Geberit: ricavi in calo, migliora la redditività

Al netto degli effetti valutari negativi, il gruppo svizzero ha chiuso i primi 9 mesi del 2023 con ricavi in calo del 7,9% ed Ebitda a +4%.

Considerato il contesto particolarmente difficile, soprattutto per la contrazione dell’edilizia in Europa, il Gruppo Geberit ha chiuso i primi 9 mesi del 2023 con risultati migliori rispetto alle attese. Sebbene i ricavi siano diminuiti significativamente rispetto ai livelli record del 2022 (-12,3% a 2.390 milioni di franchi svizzeri, o -7,9% al netto degli effetti valutari negativi), la redditività è migliorata. Ciò è stato possibile grazie all'elevata flessibilità operativa, alla riduzione dei costi energetici e all’incremento dei prezzi di vendita (+10%) che hanno in parte compensato il calo dei volumi. L’Ebitda è stato pari a 749 milioni di franchi (+4% al netto degli effetti valutari, o -2,4% in Franchi svizzeri) con un margine passato dal 28,1% al 31,3% sui ricavi. L'utile netto è stato pari a 516 milioni di Franchi (-4,6% o +2,1 al netto dei cambi).

Nei 9 mesi, i mercati europei hanno registrato un calo complessivo del 9,2% in valute locali con l'Italia e l'Europa Occidentale (Regno Unito/Irlanda, Francia, Penisola Iberica) rispettivamente a -1,1% e -1,4%. Più pronunciata la flessione in Benelux (-3,8%), Svizzera (-5,8%) e in Nord Europa (-7,5%), mentre cali a doppia cifra si sono verificati in Austria (-12,5%), Germania (-13,4%) ed Europa dell'Est (-18,0%). In calo anche l’area Estremo Oriente/Pacifico (-4,7%) e l’America (-1,3%), mentre le vendite in Medio Oriente/Africa sono cresciute dell’11,5%.

L’andamento negativo dei ricavi ha riguardato tutte le tre divisioni, ossia Piping Systems (-5,4%), Bathroom Systems (-7,9%) e Installation & Flushing Systems (-10,1%).

Per l’intero esercizio 2023 Geberit prevede una flessione dei ricavi di circa il 5% in valute locali e un margine Ebitda tra il 29% e il 30%.

Tags

Articoli correlati