Secondo i primi pre-consuntivi del Centro Studi Acimac, il fatturato di settore dovrebbe crescere del 11,7%, raggiungendo per la prima volta 2.050 milioni di Euro.
Il Centro Studi Acimac anticipa sulle pagine di Ceramic World Review i macro dati emersi dalla 3a edizione dello studio "Produzione e consumo mondiale di piastrelle ceramiche".
Antonio Carlos Kieling, segretario generale di Anfacer descrive lo scenario economico e politico brasiliano in cui il secondo sistema industriale ceramico del mondo si trova ad operare.
La 23° Indagine Statistica Nazionale realizzata da ACIMAC registra un fatturato di settore che torna ai livelli pre-crisi raggiungendo 1,836 miliardi di Euro.
Focus su sanitari, refrattari e stoviglieria dall’Assemblea 2015 di Confindustria Ceramica: il fatturato totale dei tre settori sale a quota 773 milioni di Euro.
L'80% del fatturato generato dalle società estere deriva da vendite nel medesimo mercato sede dello stabilimento, il 20% da esportazioni nello stesso continente
Secondo l'Osservatorio Previsionale Confindustria Ceramica - Prometeia aggiornato nel mese di maggio, il 2015 sarà all'insegna del progressivo recupero, con una decisa accelerazione nel 2016.
La produzione italiana di piastrelle è prevista in crescita, nei due anni, rispettivamente dell'1,1% e del 3,4%, così come le vendite totali (+1% e +3,2%) trainate ancora da buone performance sui mercati…
Secondo un rapporto dell'agenzia ICE rilasciato a novembre, l'industria delle costruzioni in Marocco ha generato negli ultimi 5 anni un giro d'affari di oltre 500 milioni di euro e un valore aggiunto pari a 3,2 miliardi di euro, con un tasso di crescita medio annuo del 5%. Dopo una lieve flessione nel 2013, il 2014 si è chiuso con numeri positivi.
Nel 2014 il Paese ha conosciuto una ripresa dei consumi privati (+4,9% il dato tendenziale del terzo trimestre 2014) e pubblici (+8,8%), nonché un nuovo slancio dell'export (+15%), e il PIL ha registrato un +6,8% nel terzo trimestre (contro il 2,1% medio del 2013).
Nonostante la Tunisia sia il Paese del Nord Africa che ha conosciuto un periodo di transizione post Primavera Araba relativamente tranquillo, la crescita economica del Paese ha subito un notevole rallentamento: rispetto alla media del 5% annuo del periodo pre-rivoluzione, il 2014 si è infatti chiuso con un (pur buono) +2,7%.
L'Algeria sta attraversando una situazione di relativa stabilità. Secondo la Banca Mondiale, il PIL reale, pari al 2,8% nel 2013, dovrebbe essere salito al 3% nel 2014 ed è previsto quest'anno al 3,3% con un ulteriore consolidamento al 3,5% nel biennio 2016-2017.
La ben nota grave situazione in Libia impedisce il varo di progetti o strategie di investimenti, indispensabili in un Paese che ha bisogno di costruire o ricostruire gran parte del proprio patrimonio edilizio e infrastrutturale, praticamente in ogni settore.
Prosegue il processo di risanamento del settore, grazie soprattutto a incrementi di produttività per addetto che più che compensano la crescita del costo del lavoro.
Le performance economico - finanziarie delle principali 205 aziende produttrici di laterizi mostrano ancora evidenti sofferenze, seppur si intraveda qualche segno di miglioramento.
Dopo un 2015 ancora in terreno negativo (-0,8%) nel quale si faranno ancora sentire gli effetti dell'incerta situazione politica e della carenza di investimenti, il 2016 dovrebbe segnare il ritorno al segno più della crescita (+2,4%).
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