Duravit inaugura lo stabilimento di Matane
Progettato per garantire la massima sostenibilità ambientale, l’impianto utilizza l’innovativo forno elettrico di Riedhammer (Gruppo Sacmi) alimentato per il 99,6% da energia idroelettrica.
Sono passati poco più di due anni dalla posa della prima pietra, nel luglio 2023, all’inaugurazione ufficiale del nuovo stabilimento di Duravit a Matane, Quebec, avvenuta il 27 novembre e festeggiata insieme a un’ottantina di ospiti in rappresentanza del mondo politico, industriale e della comunità regionale. Una giornata carica di emozione e orgoglio, con la consapevolezza di stare scrivendo una nuova pagina non solo nella storia di Duravit e della produzione ceramica in Nord America, ma anche nell’evoluzione dell’industria del sanitario verso un futuro più sostenibile.
“Dal 1817, la responsabilità fa parte del nostro DNA e a Matane quell'eredità ha raggiunto una nuova pietra miliare”
scrive Duravit per sottolineare la portata di quello che è ben più di un nuovo impianto produttivo, ma un progetto fondato, fin dall’inizio, sui pilastri della sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Frutto di un investimento di oltre 90 milioni di dollari canadesi (oltre 54 milioni di euro), la nuova fabbrica rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di Duravit verso la neutralità climatica entro il 2045. Il cuore innovativo dell’impianto è il suo pionieristico forno elettrico a rulli, alimentato per il 99,6% da energia idroelettrica fornita da Hydro-Québec. Sviluppato da Riedhammer - parte del Gruppo Sacmi che ha fornito tutte le più avanzate tecnologie di produzione e le automazioni -, il forno è lungo circa 100 metri e potrà cuocere fino a 600 WC al giorno con cicli di cottura di circa 16 ore a
Il forno elettrico, unito all’utilizzo di materie prime locali (argille e feldspati provenienti esclusivamente da Canada e Stati Uniti), consente di risparmiare fino a 9.000 tonnellate di CO₂ all’anno.
Un ulteriore contributo alle minori emissioni (1.500 ton/anno di CO₂ in meno) viene dal fatto che la produzione di Matane, destinata al mercato nordamericano, sostituirà le importazioni dall’Europa, secondo il principio “local for local” della multinazionale tedesca. Il trasporto delle merci sarà anche agevolato dalla posizione strategica della fabbrica, che sorge su un’area di 35.000 mq situata sul fiume San Lorenzo e con accesso a un porto in acque profonde.
Lo stabilimento di Matane unisce perfettamente responsabilità ambientale ed efficienza strategica. Altamente automatizzato secondo i principi di Industria 4.0, ha una capacità produttiva fino a 450.000 pezzi all’anno che Duravit prevede di raggiungere nel 2027.
"Con questo impianto produttivo, stiamo inviando un segnale forte per un futuro in cui il successo economico e la responsabilità ambientale non saranno in conflitto, ma si rafforzano a vicenda", ha dichiarato Gregor Greinert, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Duravit.
Un progetto congiunto con la comunità locale
Il nuovo impianto produttivo occupa già oltre 100 dipendenti, con l’obiettivo di salire a 240 entro il 2027, e garantirà una crescita economica solida per i fornitori locali. Lo ha ribadito Christian Gilles, responsabile di Duravit Canada, rivolgendosi alle autorità locali e ai rappresentanti politici intervenuti all’inaugurazione:
"La regione di Matane ci ha sostenuti con grande fiducia fin dall'inizio. Questo è un progetto congiunto con la comunità locale. Vogliamo creare posti di lavoro a lungo termine che offrano opportunità e contribuiscano attivamente allo sviluppo economico della regione"
ha dichiarato il manager, ringraziando anche il Governo del Quebec che ha sostenuto il progetto con un prestito di 11 milioni di dollari canadesi tramite il programma ESSOR. Ulteriori contributi alla realizzazione della nuova fabbrica sono giunti sotto forma di prestiti federali e finanziamenti per la formazione del personale.
L’inaugurazione di Matane rappresenta una tappa fondamentale della strategia di crescita globale di Duravit. Per la multinazionale di Hornberg si tratta del decimo stabilimento produttivo che si aggiunge ai tre in Germania, i due in Egitto, i due in Cina, uno in Francia e uno in India. Con un totale di circa 6.800 dipendenti, nel 2024 il gruppo ha prodotto 3,86 milioni di articoli sanitari posizionati nella fascia alta del mercato, realizzando un fatturato consolidato di 631,2 milioni di euro.
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