USA: l’industria e il mercato ceramico nel 2025

Il Tile Council of North America stima il consumo di piastrelle negli Stati Uniti nel 2025 a 240,3 milioni mq (-4,2% sul 2024), per un valore complessivo di circa 3,8 miliardi di dollari. Nei primi 11 mesi dell’anno, le importazioni sono state pari a 159.7 milioni mq (-2,4%), trainate soprattutto da Spagna e Italia.

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By Andrew Whitmire, Tile Council of North America (USA)

Nel 2025 il mercato statunitense delle piastrelle ceramiche ha continuato ad operare in un contesto complesso, sebbene, con il progressivo avanzare dell’anno, siano comparsi alcuni primi segnali di stabilizzazione. Sebbene fino a novembre il consumo totale di piastrelle sia rimasto al di sotto dei livelli dell’anno precedente, il calo è stato un po’ meno marcato rispetto alle contrazioni registrate nel 2023 e nel 2024.

Sulla base dei dati disponibili dell’U.S. Dept. of Commerce e di Tile Council of North America, nel 2025 il consumo di piastrelle negli Stati Uniti è stimato a 240,3 milioni mq, in calo del 4,2% sul 2024, per un valore complessivo di circa 3,8 miliardi di dollari, in flessione di appena lo 0,5% sull’anno precedente.

PRODUZIONE E VENDITE NAZIONALI FINO A NOVEMBRE

Nei primi 11 mesi dell’anno, la produzione nazionale di piastrelle è stata pari a 64,1 milioni mq, di cui 60,6 milioni mq venduti sul mercato interno, in calo dell’8,6% sullo stesso periodo del 2024. Con questa dinamica, la stima dei volumi prodotti nell’intero 2025 corrisponderebbe al livello più basso dal 2012.

Nonostante i minori volumi, le piastrelle prodotte negli Stati Uniti hanno continuato a detenere una quota rilevante del consumo complessivo del Paese. Il dato a fine novembre confermava una quota di mercato pari al 27,5% (era il 28,5% nel 2024), decisamente più alta di quella dei maggiori Paesi esportatori verso gli Stati Uniti: la Spagna ha infatti coperto il 15,5% del consumo USA, l’Italia il 12,8% e l’India il 12,2%.

In valore, le vendite di piastrelle Made in USA sul mercato domestico hanno generato ricavi pari a 1,22 miliardi di dollari (-4,5% sui primi 11 mesi del 2024), con una quota sul valore totale del mercato ceramico locale pari al 35,1% (era il 36,2% nel 2024).

Secondo le rilevazioni di TCNA, il prezzo medio di vendita del prodotto nazionale è salito dai 19,23 $/mq del 2024 ai 20,08 $/mq nel 2025.

L’EXPORT STATUNITENSE

A fine novembre, le esportazioni statunitensi di piastrelle avevano raggiunto i 3,4 milioni mq, in calo dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. Secondo i dati dell’U.S. Dept. of Commerce, i principali destinatari delle esportazioni USA sono stati Canada (63,7%), Italia (13%) e Messico (12,1%). I ricavi generati dall’export sono aumentati del 7,1%, raggiungendo i 46 milioni di dollari. TCNA sta conducendo ulteriori verifiche con l’U.S. Dept. of Commerce in merito al dato insolitamente elevato dell’export USA verso l’Italia, riconducibile, fra l’altro, a vendite interamente realizzate nel solo mese di ottobre.

LE IMPORTAZIONI

Secondo i dati dell’U.S. Dept. of Commerce, tra gennaio e novembre 2025 le importazioni di piastrelle negli Stati Uniti sono state pari a 159.7 milioni mq, in calo del 2,4% sullo stesso periodo del 2024.

Nei primi 11 mesi dell’anno, la Spagna è tornata a essere il principale esportatore verso gli Stati Uniti in volume, superando l’India che aveva occupato la prima posizione negli ultimi due anni. Le importazioni dalla Spagna sono infatti cresciute del 16,4% rispetto allo stesso periodo del 2024, raggiungendo i 34,1 milioni mq, ossia il 21,4% delle importazioni totali.

Nello stesso periodo, l’Italia è salita al secondo posto tra i maggiori esportatori verso gli USA (la sua posizione più alta dal 2022), con vendite pari a 28,3 milioni mq (+8,6% rispetto allo stesso periodo del 2024), e una quota del 17,7% sull’import totale statunitense.

L’effetto dazi ha invece contribuito alla pesante flessione (-20,9%) delle importazioni dall’India, scese a fine novembre a 26,9 milioni mq e pari al 16,8% delle importazioni statunitensi. Per il Paese asiatico si è trattato del secondo anno consecutivo di contrazione dopo oltre un decennio di crescita ininterrotta, sebbene la flessione registrata nel 2024 fosse stata decisamente più moderata (-2,4%).

Scendendo in graduatoria, il Messico si è confermato quarto maggiore esportatore verso gli USA, con una quota del 13,1% dell’import totale, nonostante una flessione delle vendite del 16,1%.

Seguono il Brasile (-0,6%), la Turchia (-25,4%) e il Vietnam (-8,4%).

Il valore totale delle importazioni di piastrelle in USA nei primi 11 mesi del 2025 è cresciuto dell’1,7% sullo stesso periodo 2024, a 2,25 miliardi di dollari (CIF + duty).

l’Italia si è confermata ancora una volta il maggiore esportatore in valore verso gli USA (709,8 milioni di dollari; +10,4%), con una quota del 31,5% sul totale. Seguono la Spagna (631,1 milioni di dollari; +12,8%) con una quota del 28%, e il Messico (191,8 milioni di dollari; -22,9%), con l’8,5% dell’import totale in valore.

Per quanto riguarda i prezzi medi di vendita (inclusi CIF e dazi), ancora una volta, le piastrelle italiane si confermano quelle col valore più elevato, pari a 25.11 $/m2, in aumento dell’1,7% sui 24,69 $/mq del 2024.

Il prezzo medio delle piastrelle spagnole è diminuito del 2,8% da 19,03 $/mq a 18,50 $/m2.

Per il terzo anno consecutivo è calato anche il prezzo medio delle piastrelle indiane (-1,7%), dai 6,64 $/mq del 2024 ai 6,53 $/mq del 2025, il secondo prezzo medio più basso tra i dieci maggiori esportatori di piastrelle verso gli USA.

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