ANFFECC: fatturato in crescita nel 2025, ma pesano costi ed ETS
Secondo i dati dell’associazione, il comparto spagnolo delle fritte, smalti e colori ceramici è cresciuto dell’1,5%. Allarme sull’aumento dei costi energetici e sulla riduzione prevista delle quote dell’ETS che mettono a rischio la competitività.
Il settore spagnolo delle fritte, smalti e colori ceramici ha chiuso il 2025 in crescita confermando la forte vocazione internazionale. Secondo i dati dell’associazione di riferimento ANFFECC, nel 2025 le aziende associate hanno registrato un fatturato complessivo di 1.363,5 milioni di euro, in aumento dell’1,5% rispetto al 2024. Le esportazioni si confermano il principale motore del settore, raggiungendo gli 891,4 milioni di euro (+2,7%) e rappresentando il 65,4% delle vendite totali. Il mercato interno, invece, mostra ancora segni di debolezza con vendite a quota 472,1 milioni di euro, in lieve calo dello 0,5% sul 2024.
Dal punto di vista produttivo, il comparto ha mantenuto livelli sostanzialmente stabili, con 1,5 milioni di tonnellate prodotte nel 2025, pari a un +0,4% su base annua.
Nonostante i risultati positivi, ANFFECC segnala però un contesto operativo sempre più complesso.
“La pressione dei costi dell’energia e delle materie prime strategiche sta segnando il quotidiano delle nostre imprese. In alcuni casi gli aumenti sono oscillati tra +30% e +177% in pochi mesi, con effetti diretti sui margini”, ha lamentato il presidente dell’associazione, Fernando Fabra.
L’impatto del sistema ETS
Ulteriore fonte di preoccupazione è rappresentata dal sistema ETS europeo sul commercio dei diritti di emissione. Secondo le stime dell’Associazione, la riduzione prevista delle quote gratuite comporterà per i colorifici spagnoli un costo superiore a 55 milioni di euro nel periodo 2026-2030, uno scenario che fa crescere il rischio di delocalizzazione industriale.
“Quando l’Europa accumula costi e obblighi superiori a quelli dei suoi concorrenti globali, le decisioni di investimento vengono rinviate o dirottate verso altri Paesi”, ha sottolineato Fabra. “La tutela ambientale e la competitività non sono obiettivi incompatibili, ma la transizione deve essere tecnicamente fattibile, economicamente sostenibile e compatibile con la concorrenza globale, perché solo con imprese redditizie potremo continuare a investire in innovazione e sostenibilità”.
Confermato l’impegno verso la decarbonizzazione del settore
Parallelamente, il comparto continua a investire in tecnologie per ridurre le emissioni. Nel 2025 si è concluso il progetto H2frit, che ha dimostrato la fattibilità tecnica dell’utilizzo dell’idrogeno nei processi di fusione delle fritte ceramiche. Tuttavia, la sostenibilità economica dipenderà da vari fattori esterni, tra cui quali la garanzia di approvvigionamento, il quadro normativo, lo sviluppo delle infrastrutture e la disponibilità di prezzi competitivi.
Nel frattempo, ANFFECC sta elaborando una roadmap di decarbonizzazione per il settore, che include diverse opzioni tecnologiche - elettrificazione dei processi, utilizzo di gas rinnovabili, miglioramento dell’efficienza energetica e tecnologie di cattura e utilizzo della CO₂ - con l’obiettivo di individuare nuove soluzioni che consentano di ridurre le emissioni mantenendo al tempo stesso redditività e competitività internazionale.
L’impatto del conflitto in Medio Oriente
Agli ostacoli già evidenziati, si aggiunge ora anche la preoccupazione per l’impatto del nuovo conflitto in Medio Oriente che ha già prodotto i suoi effetti sui costi del gas e della logistica e sulle catene di approvvigionamento.
Per i colorifici spagnoli l’area Medio Orientale, insieme ad altri Paesi coinvolti, rappresenta un mercato rilevante, con esportazioni di fritte, smalti, colori e inchiostri ceramici pari a circa 250 milioni di euro nel 2025.
Fernando Fabra, Chairman of Anffecc, and Manuel Breva, the association’s secretary
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