Tecna 2022, l’eccellenza mondiale torna a Rimini

Dal 27 al 30 settembre Rimini sarà il punto di incontro dell’industria ceramica mondiale. Presenti a Tecna 2022 tutte le aziende leader della fornitura di tecnologie, impianti e servizi.

Ci siamo. Dopo un’attesa di quattro anni (saltato l’appuntamento del 2020 causa pandemia), mancano ormai un paio di mesi al ritorno di Tecna 2022, finalmente in presenza a Rimini, dal 27 al 30 settembre. Organizzatori e aziende espositrici scaldano i motori per mettere a punto i contenuti di un’offerta espositiva all’altezza delle aspettative di quella che è sempre stata la vetrina di riferimento mondiale della tecnologia per l’industria ceramica e del laterizio e che ora si rinnova – a partire dal nome – in Tecna, Salone Internazionale delle Tecnologie e Forniture per l’Industria delle Superfici.

Un layout completamente rinnovato, 14 padiglioni allestiti nell’ala Est del quartiere fieristico riminese per un totale di 70.000 metri quadrati (due gli ingressi), le novità di Tecna 2022 includono anche nuove sezioni e percorsi tematici, una più ampia e trasversale offerta convegnistica e nuovi eventi.

Ma sarà anche un Tecna di conferme. La più importante di tutte, l’offerta tecnologica - il cuore della fiera - garantita dalla presenza di tutte le più importanti aziende del settore, di cui il 30% straniere, in particolare da Spagna, Turchia, Germania, Cina, Portogallo, Francia, Svizzera, Repubblica Ceca, Grecia e Stati Uniti.

A loro il compito di presentare al meglio i contenuti dell’innovazione spinta condotta negli ultimi 4 anni, un periodo di evidenti profondi cambiamenti il cui impatto è destinato a rivoluzionare il futuro della produzione industriale di superfici e del “fare ceramica”.

Attesa, con numeri importanti, anche la clientela. E non solo perché, dopo 4 anni, c’è “voglia di fiera”, ma anche perché, a livello globale, continua a registrarsi una fortissima domanda di investimenti tecnologici in tutti i comparti dell’industria ceramica – piastrelle, sanitari, laterizi. A spingerla sono obiettivi spesso diversi per tipologia di azienda e area geografica di appartenenza: per alcuni è la necessità di aumentare volumi e produttività, per altri l’avviamento di produzioni direttamente sui mercati di sbocco, per altri ancora è il riposizionamento su fasce di prodotto e mercato più alte, mentre per quasi tutti, almeno nei mercati più maturi, è l’esigenza di adeguarsi rapidamente alle politiche di transizione energetica e a scenari produttivi e di mercato oggi più complessi per le note tensioni sul fronte costi, supply chain e logistica.Una corsa quindi a nuove tecnologie che accomuna i player storici dell’industria ceramica – visitatori abituali di Tecna – a nuovi operatori che giungeranno a Rimini anche grazie al programma di Business Meeting organizzato con ICE-Agenzia: le delegazioni di buyer che parteciperanno a incontri one-to-one con gli espositori provengono quest’anno da Argentina, Bangladesh, Cile, Colombia, Etiopia, Kazakistan, Messico, Mozambico, Repubblica Domenicana e Vietnam.

Gli eventi e i convegni

Automazione, digitalizzazione, sostenibilità, ambiente, sicurezza, ma anche design, estetica, funzionalità di prodotto. Sono queste, quindi, le parole chiave che risuoneranno tra gli stand e negli eventi organizzati da Tecna 2022.

Tra questi, il Tecna Future Lab, un progetto speciale incentrato sul mondo Industry 4.0 che prevede, nel padiglione D5, un’area espositiva per aziende attive in ambito IoT, Edge computing, Cloud, AI, Industrial software, Robot & Cobot, Motion Control, Additive Manufacturing, Industrial Networking, Cyber Security, Industria Circolare & ESG, Servitization. A fianco, l’area riservata alle start-up innovative e la Future Arena, uno spazio in cui si alterneranno workshop tecnici sui temi dell’Industry 4.0, convegni istituzionali ed eventi proposti dalle aziende espositrici.

Di estetica e design si parlerà invece alla Decortech Conference incentrata sulle nuove superfici, mentre alle sfide del futuro per l’industria ceramica è dedicato il convegno inaugurale “How to Make the Future: Visions and Challenges” a cui interverranno sia rappresentanti istituzionali che manager di importanti aziende ceramiche internazionali.

Tema del convegno tecnico di quest’anno - organizzato da Acimac e Tecna in collaborazione con Ceramic World Review - non poteva che essere la “Sostenibilità in ceramica”: una prima sessione approfondirà il tema delle “Nuove frontiere dell’idrogeno: sfide ed opportunità in Europa”, con gli interventi di ENEL e degli impiantisti già attivi nella ricerca sull’utilizzo di idrogeno come combustibile per le macchine termiche; a seguire, le relazioni tecniche di aziende espositrici operanti in ambito green technology, dall’energy saving al recupero e riciclo, all’economia circolare.

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