Villeroy & Boch: fatturato e redditività in calo nei primi 9 mesi

Il giro d’affari della multinazionale tedesca perde il 10,7%. Buona la crescita in Europa meridionale e in Cina.

Il complesso scenario macroeconomico, in particolare quello europeo, ha inciso negativa­mente sui primi nove mesi di Villeroy & Boch, tra i global brand più storici e prestigiosi nei segmenti Bagno & Wellness e Dining & Lifestyle.

Il fatturato consolidato è sceso del 10,7% rispetto allo stesso periodo 2022 attestandosi a quota 650,6 milioni di euro (al netto degli effetti valutari la riduzione sarebbe stata dell’8,8%). In calo anche l'utile netto, pari a 37,5 milioni di euro contro i 44 milioni di un anno fa, mentre l’EBIT si è fermato a 56,8 milioni di euro (-11,7% rispetto ai 64,3 milioni del 2022).

A pesare maggiormente, la debolezza della domanda in Europa Centrale (-13,5%) che ha compromesso il giro d’affari nella regione EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa), diminuito del 13% ovvero di 76,4 milioni di euro. In Europa meridionale, invece, le vendite hanno registrato un incremento del 9,6% (+3,1 milioni di euro). Sui mercati esteri, le ottime performance generate in Cina (+13,1%) hanno parzialmente controbilanciato le perdite sugli altri Paesi.   

I ricavi generati dalla divisione Bagno & Wellness (435,8 milioni di euro) sono stati inferiori del 13,9% rispetto all’anno precedente (a valuta costante -11,5%). Il calo è stato particolarmente pronunciato nel segmento della ceramica sanitaria (-39,9 milioni di euro), penalizzato dal rallentamento del settore edilizio in Europa, e nel comparto Wellness (-14,4 milioni di euro). Al contrario, i nuovi prodotti, come i WC con la nuova tecnologia TwistFlush, hanno avuto riscontri positivi dal mercato. L’Ebit ha chiuso a 47,5 milioni (l’anno precedente era 53,9 milioni di euro). Meno marcata la contrazione riportata dalla divisione Dining & Lifestyle che ha chiuso i nove mesi con ricavi a 212,3 milioni di euro (-3,3%).

Tra gennaio e settembre il gruppo di Mettlach ha investito 24,6 milioni di euro in immobilizzazioni materiali e immateriali (18,6 milioni di euro l’anno precedente), di cui 16,9 milioni di euro destinati alla divisione Bathroom & Wellness per il rinnovamento tecnologico delle strutture produttive in Belgio, Romania e Ungheria.

Considerando l’ulteriore indebolimento nel terzo trimestre del settore europeo delle costruzioni, e gli effetti valutari negativi, la multinazionale tedesca prevede di chiudere l’esercizio con un fatturato in calo dal 3 al 6% e con una flessione dell’Ebit tra il 5 e il 10%. Resta invariato a 50 milioni di euro il programma di investimenti per l’intero anno.