Full Productivity e Full Flexibility: due approcci, un’unica filosofia
Dalla massima produttività alla massima flessibilità, System Ceramics sviluppa soluzioni capaci di adattarsi ai diversi modelli industriali senza compromessi su prestazioni, affidabilità e automazione.
Nel settore ceramico non esiste una linea produttiva ideale in senso assoluto. Esistono modelli industriali differenti, ciascuno con esigenze specifiche in termini di volumi, mix produttivo, spazi disponibili e organizzazione del lavoro. Per questo motivo, progettare una tecnologia significa partire dagli obiettivi del cliente. La domanda, infatti, non è quale sia la tecnologia più evoluta, ma quale sia quella più adatta a raggiungerli.
È da questa visione che nasce l'approccio di System Ceramics: progettare soluzioni costruite con coerenza attorno al processo produttivo. Agli estremi di questa filosofia si collocano Full Productivity e Full Flexibility: due configurazioni di riferimento, tra le quali prende forma un'ampia gamma di soluzioni personalizzate.
Due approcci distinti, un'unica filosofia: garantire il massimo livello di prestazioni in funzione delle reali esigenze produttive, facendo dell’automazione un vero vantaggio competitivo per ogni modello industriale.
Full Productivity: produttività come vantaggio competitivo
La configurazione Full Productivity è pensata per stabilimenti ad alta capacità, con forni sopra ai 20.000 m² al giorno, generalmente caratterizzate da una produzione che spesso procede in modo asincrono: ventiquattr'ore fino al forno, dodici-sedici nelle fasi successive di scelta e confezionamento.
In questi contesti, ogni fermata, ogni intervento manuale, ogni passaggio non ottimizzato genera un impatto misurabile sulla produttività complessiva. Una linea efficiente, dunque, non si misura tanto nella velocità delle singole macchine, ma soprattutto nella capacità dell'intero sistema di lavorare in modo continuo, automatizzato e senza interruzioni.
L'architettura sviluppata da System Ceramics parte da un capovolgimento della sequenza operativa tradizionale: le piastrelle vengono immagazzinate e successivamente richiamate e smistate in modo completamente automatico. Una scelta progettuale che richiede un'elevata integrazione tra software e automazione, ma che consente di aumentare l'efficienza complessiva della linea.
La configurazione è pensata come un ecosistema integrato nel quale ogni tecnologia svolge una funzione precisa: eliminare i colli di bottiglia, ridurre gli interventi manuali e mantenere costante il flusso produttivo.
Il controllo qualità in uscita dal forno, affidato a Check Point, intercetta immediatamente i difetti strutturali evitando di occupare inutilmente lo spazio di stoccaggio.
Da qui il materiale viene gestito da Multistorage, che offre una capacità di deposito virtualmente illimitata, adattandosi sia agli spazi disponibili sia alla velocità del flusso produttivo, mentre Multibuffer garantisce continuità anche durante rallentamenti o cambi di produzione.
Il controllo qualitativo viene affidato a Qualitron, sistema di vision control capace di analizzare fino a 200 piastrelle al minuto, rilevando con precisione variazioni di tono, difetti grafici e anomalie strutturali. Lo smistamento viene gestito da Multigecko, che organizza fino a 14 selezioni di prodotto attraverso cambi automatici governati dal software, senza interrompere il flusso.
Nelle fasi finali della linea, Speedwrap realizza un packaging ad alta produttività, con cambi dinamici e soluzioni wrap-around o a vassoio, mentre Eagle completa il ciclo con una pallettizzazione intelligente capace di gestire contemporaneamente prodotti differenti.
Non parliamo di una sequenza di macchine, ma di un sistema progettato per mantenere costante il ritmo produttivo, massimizzando automazione, continuità ed efficienza.
Full Flexibility: il valore della flessibilità
La capacità di competere sul mercato, però, è data non solo dai volumi. Sempre più produttori devono gestire portafogli articolati, piccoli lotti, numerosi formati, grandi lastre, richieste che cambiano rapidamente. In queste realtà il fattore critico non è produrre sempre lo stesso articolo nel minor tempo possibile, ma riconfigurare il processo con rapidità senza compromettere efficienza e qualità.
Qui entra in gioco Full Flexibility.
Se nella configurazione Full Productivity il valore risiede nella continuità del flusso, in Full Flexibility il focus è la capacità di adattarsi. L'intera architettura è progettata per gestire produzioni multiprodotto, layout non lineari e cambi frequenti senza penalizzare efficienza e qualità. E l'automazione assume un ruolo diverso: non punta esclusivamente alla produttività, ma alla gestione della variabilità, trasformando la complessità del processo in un vantaggio.
Anche in questo caso, le diverse tecnologie operano come un unico sistema. Fastroll gestisce stoccaggio, carico, scarico e buffering in un unico sistema compatto, mentre gli I-GV, i veicoli a guida autonoma sviluppati da System Ceramics, movimentano il materiale lungo tutto il processo produttivo ottimizzando i percorsi e adattandosi anche ai layout più complessi. Nella versione CW Big Size consentono inoltre la movimentazione sicura e precisa delle grandi lastre.
All'uscita del forno, Multistore gestisce automaticamente sia lastre sia formati tradizionali, mentre Rotostore rappresenta la soluzione dedicata al carico ad alta velocità dei formati tradizionali.
Il controllo qualità resta affidato a Qualitron, mentre Multigecko gestisce lo smistamento automatico di produzioni caratterizzate da continui cambi di referenza e numerose selezioni di prodotto.
La fase finale della linea è affidata a Multiflex, che realizza un packaging just-in-time completamente personalizzato grazie alla stampa integrata, e ai sistemi di pallettizzazione Falcon Slab e Griffon, progettati rispettivamente per la movimentazione delle grandi lastre e dei formati tradizionali.
La flessibilità diventa dunque un fattore di efficienza.
La vera innovazione è la personalizzazione
Nel dibattito sull'innovazione industriale si tende spesso ad associare il valore tecnologico alla complessità della soluzione. In realtà, complessità e valore non coincidono necessariamente.
Un impianto progettato sulle reali esigenze produttive genera più efficienza di una configurazione sovradimensionata e permette di investire dove il ritorno è realmente misurabile.
È questa la filosofia con cui System Ceramics sviluppa le proprie tecnologie. Le configurazioni Full Productivity e Full Flexibility rappresentano i due estremi di un ecosistema progettuale all'interno del quale è possibile costruire soluzioni su misura, mantenendo lo stesso patrimonio tecnologico, la stessa affidabilità e lo stesso livello di supporto che contraddistinguono tutte le installazioni System Ceramics. Con il supporto del customer service e dell'assistenza lungo l'intero ciclo di vita dell'impianto, ogni configurazione continua inoltre a evolversi nel tempo, accompagnando la crescita dell'azienda e le future esigenze produttive.
Perché la tecnologia migliore non è quella più complessa. È quella che permette a ogni produttore di esprimere il massimo potenziale del proprio modello industriale.
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