SIAI laterizi investe in nuove tecnologie firmate Marcheluzzo

Le crescenti richieste provenienti dal mercato hanno spinto la fornace a interpellare Marcheluzzo per definire un piano di investimenti pluriennale finalizzato all’ammodernamento degli impianti

Fornace SIAI, unico insediamento produttivo di laterizi presente in Molise, vanta una storia ultracentenaria. L’azienda nasce nel 1908 per iniziativa di un gruppo di imprenditori di San Vito Chietino e viene successivamente rilevata dalla famiglia Di Vaira, che ne promuove la ristrutturazione e il rilancio produttivo. Dal 1963, gli attuali proprietari, discendenti della stessa famiglia, stanno guidando l’azienda lungo un percorso di crescita che coniuga la tradizione della terracotta con le più moderne tecnologie applicate al settore.

Le crescenti richieste provenienti dal mercato hanno spinto la fornace a definire un piano di investimenti pluriennale finalizzato all’ammodernamento degli impianti, con l’obiettivo di ridurre i costi operativi, migliorare la qualità dei prodotti e incrementare gli standard di sicurezza sul lavoro. Il titolare, Domenico Barba, con il supporto del proprio staff tecnico, si è rivolto per la prima volta a Marcheluzzo per individuare una soluzione finalizzata all’ottimizzazione dell’impianto, in particolare attraverso l’installazione di un nuovo trasbordo intermedio su una delle linee dei carri forno.

L’intervento ha consentito a Marcheluzzo di dimostrare le proprie competenze tecniche, l’affidabilità e la qualità del servizio offerto, ponendo le basi per una collaborazione destinata a protrarsi nel tempo.

Un progetto condiviso

Il rapporto di fiducia instaurato tra le parti, fondato sulla condivisione di idee e obiettivi di rinnovamento, ha favorito l’avvio di un percorso di sviluppo volto a valutare l’installazione di un nuovo impianto di scarico del cotto. La soluzione proposta era finalizzata a soddisfare nuove esigenze di imballaggio dei prodotti e a incrementare l’efficienza produttiva attraverso una sensibile riduzione dei tempi di scarico. Agli inizi del 2025 è partito così un progetto tecnologico che ha previsto la completa riprogettazione di tutte le fasi di scarico dei prodotti dai carri forno, la loro riprogrammazione per strati fino alla fase di imballaggio che è stato innovato con l’introduzione del termoretraibile.

Il nuovo scarico del cotto, un concentrato di robotica avanzata

L’impiego di tecnologie robotizzate di ultima generazione ha rappresentato un elemento chiave per il successo del progetto. L’impianto è dotato di quattro robot da 700 kg di portata: due dedicati al prelievo dei prodotti dai carri forno e due alla formazione dei pacchi destinati al trasporto. Grazie a una movimentazione intelligente e perfettamente integrata dei manufatti lungo tutto il ciclo operativo, è stato possibile incrementare la flessibilità del processo e raggiungere la produttività richiesta dal cliente, pari a 100 pacchi all’ora.

La rapidità con cui sono state sviluppate le attività di progettazione e costruzione delle macchine, unita a un’efficace fase di installazione resa possibile anche grazie alla preziosa collaborazione del cliente, ha consentito a Marcheluzzo di completare la messa in servizio del nuovo impianto nel gennaio 2026. Già dai primi giorni di febbraio sono state avviate con successo le operazioni di scarico del materiale cotto. Ancora una volta, l’approccio che da anni contraddistingue Marcheluzzo, basato su una stretta collaborazione con il cliente e sulla capacità di comprenderne e tradurne le esigenze in soluzioni concrete, si è rivelato un fattore determinante.

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