Produzione e consumo mondiale di piastrelle ceramiche (2021)

Il Centro Studi Acimac/MECS anticipa su Ceramic World Review i dati principali della 10a edizione dello studio annuale “Produzione e consumo mondiale di piastrelle ceramiche”

  • Nel 2021 i volumi globali di produzione e consumo di piastrelle sono cresciuti rispettivamente del 7,2% e del 6,8%
  • In sensibile rialzo (+8,7%) i flussi di import-export.

Sarà disponibile a breve la 10a edizione del volume “Produzione e consumo mondiale di piastrelle ceramiche” realizzato da MECS / Centro Studi Acimac. Lo studio, quasi 300 pagine di grafici, tabelle e commenti, analizza nel dettaglio l’andamento decennale al 2021 di industria, mercato, consumi pro-capite e flussi esportativi sia per macro-aree geografiche che per gli 81 maggiori Paesi produttori, consumatori, esportatori o importatori di piastrelle. ( → PER INFO CLICCA QUI)

Lo studio, quest’anno, presenta un’importante novità, ossia la profonda revisione delle serie storiche decennali relative a produzione e consumo di piastrelle in India, resa possibile grazie alla capillare analisi condotta da MECS su oltre 800 aziende attive nel solo distretto di Morbi, in Gujarat, il cui contributo alla produzione nazionale era stato finora sottostimato. La revisione dei dati India ha comportato il parallelo aggiornamento delle serie storiche complessive.

Produzione mondiale in deciso aumento

Nel 2021 la produzione mondiale di piastrelle è salita a 18.339 milioni mq, +7,2% sui 17.101 milioni del 2020, trainata da una forte ripresa della domanda in tutte le aree del pianeta: il consumo mondiale di piastrelle è infatti salito a 18.209 milioni mq (+6,8%).

La produzione in Asia è cresciuta del 4,9% a 13,6 miliardi mq, pari al 74% della produzione globale; il risultato positivo è dovuto all’incremento dei volumi prodotti in Cina, India e Indonesia che ha compensato la forte flessione in Vietnam.

Il continente europeo ha prodotto complessivamente 2.124 milioni mq (l’11,6% della produzione mondiale): crescita a doppia cifra per la produzione sia in Unione Europea (+18%, a 1.393 milioni mq) che nell’area dell'Europa extra-UE (731 milioni mq; +14,6%), grazie al forte incremento in Turchia.

In deciso rialzo, a 1.737 milioni mq, la produzione nel continente americano: in Nord America la crescita è stata del 17,4% (377 milioni mq), mentre il Centro-Sud America ha segnato l’incremento più elevato, +24,5%, a 1.360 milioni mq.

Unica area in flessione nel 2021, l’Africa, dove la produzione è scesa a 888 milioni mq (-3,3%), penalizzata dalla forte contrazione in Algeria e, in misura minore, in Nigeria, non compensate dagli incrementi in tutti gli altri Paesi del continente.

L’export supera i 3 miliardi di metri quadrati

Nel 2021 le esportazioni mondiali di piastrelle hanno segnato un progresso dell’8,7% salendo a 3 miliardi mq, circa 244 milioni in più rispetto al 2020. Anche in questo caso, il recupero ha riguardato tutte le aree geografiche. L’Asia ha portato il suo export a 1.414 milioni mq (+2%), pari al 47% dell’export mondiale. In netto rialzo l’export dell’Unione Europea (1.055 milioni mq: +14,3%) e pari al 35% dell’export globale; bene anche quello dei Paesi dell’Europa extra-UE (231 milioni mq; +12,3%), grazie soprattutto alla crescita della Turchia. In crescita anche l’export del Centro-Sud America (183 milioni mq; +36,3%), del Nord America (45 milioni mq; +10,7%) e dell’Africa (85 milioni mq; +4,6%).

L’Unione Europea si conferma l’aera più votata ai mercati internazionali, con una quota export che nel 2021 si è confermata al 75,7% della propria produzione. Fortemente distanziate tutte le altre aree.

Tra i maggiori paesi esportatori di piastrelle, da segnalare, nel 2021, il sorpasso della Spagna sull’India al secondo posto in graduatoria.

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