Export e import mondiale di sanitari (2022)

Il Centro Studi Acimac / MECS aggiorna l’analisi del commercio internazionale di sanitari in ceramica. Dopo il forte progresso del 2021, il 2022 fa segnare una flessione del 5,6% evidenziando un andamento negativo diffuso in tutte le aree geografiche di produzione.

Nel periodo 2010-2022, i flussi globali di import-export di articoli sanitari in ceramica sono aumentati del 71,3%, da 2,16 a 3,7 milioni di tonnellate, con un tasso di crescita annuo composto del 4,6%. Il trend positivo che ha caratterizzato quasi tutto l’arco temporale (ha fatto eccezione il 2020, causa pandemia), si è tuttavia nuovamente interrotto nel 2022, chiuso con una flessione dell’export del 5,6% sul 2021. L’andamento negativo si è riscontrato praticamente in tutte le aree geografiche di produzione e nei maggiori paesi esportatori.

L’Asia si conferma il maggior esportatore mondiale di sanitari rafforzando la sua quota sull’export mondiale al 66%, nonostante il calo del 3,5% nel 2022, a 2,44 milioni di tonnellate; a tale risultato hanno contribuito le contrazioni dei maggiori esportatori asiatici, Cina, India, Tailandia, Vietnam, con l’unica eccezione positiva in Iran.

In calo del 3,7% anche l’export dell’Unione Europea, secondo maggiore esportatore mondiale, sceso a 520mila ton.; qui, i tre maggiori paesi esportatori coprono da soli la metà dell’export UE, ma hanno avuto un’evoluzione diversa: Polonia e Portogallo hanno mantenuto i livelli del 2021, mentre la Germania ha segnato una flessione del 4,6%. Un calo più pesante, a doppia cifra, ha riguardato l’export del Nord America (NAFTA), sceso a 328mila ton. (-13,5% sul 2021) e sul quale ha pesato il -10% del Messico; analoga la flessione dell’export dei Paesi europei extra-UE (-13,1% a 253mila ton.), con la Turchia a -8,3% (187mila ton.). Seguono, sempre con segno meno, il Sud America (84mila ton., -15,4%) e l’Africa (73mila ton., -7%).

La classifica 2022 dei 10 Paesi top exporter ha subito poche variazioni rispetto al 2021 per quanto riguarda i posizionamenti: la Polonia è salita dal 6° al 5° posto, l’Iran dal 10° al 9°, invertendo le posizioni rispettivamente con Tailandia e Vietnam.

Al vertice della classifica rimane la Cina, con esportazioni pari a 1,92 milioni ton. (-2,6% sul 2021); da sola, la Cina genera il 78% dell’export asiatico e il 52% dell’export mondiale.

Il Messico, secondo grande esportatore con una quota dell’8% sull’export globale, ha ridotto le sue esportazioni del 10,2% a 295mila ton. Battuta d’arresto (dopo il fortissimo sviluppo del 2021) anche per l’India, che l’anno scorso ha visto i volumi esportati scendere da 264mila ton. a 251mila ton. (-4,9%). Seguono la Turchia con 187mila ton. (-8,3%), la Polonia (91mila ton., +0,2%), Tailandia, Germania, Portogallo, Iran e Vietnam. Complessivamente, i 10 maggiori esportatori di sanitari hanno realizzato l’84% dell’export globale.

Leggi l’articolo completo pubblicato su Ceramic World Review 154/2023

Photo courtesy of Villeroy & Boch

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