L'industria italiana si internazionalizza

29/05/06 - È una scommessa vinta quella dell’internazionalizzazione produttiva per i produttori italiani di piastrelle ceramiche.
Secondo la 26° indagine nazionale Assopiastrelle (che ha considerato solo le realtà produttive con una partecipazione italiana superiore al 50%), sono oltre 100 i milioni di mq prodotti all’estero da imprese italiane così suddivisi: 40,5 milioni di monocottura (40,04% del portafoglio prodotti), 30,1 milioni di gres porcellanato smaltato (29,74%), 12,1 milioni di bicottura (12,01%) 10,7 milioni di gres porcellanato non smaltato (10,53%).

Oltre 18 società di diritto estero controllate o partecipate da 9 gruppi italiani hanno generato un fatturato di 698,6 milioni di euro (sono 99 milioni i mq venduti).

La presenza italiana si articola in 10 paesi (Stati Uniti, Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Svezia, Finlandia, Polonia, Ucraina, Russia) ma il 77% della produzione avviene in paesi del vecchio continente.

Grazie a queste produzioni l’industria italiana delle piastrelle di ceramica nel suo complesso (sommando le vendite delle aziende italiane e quelle all’estero) controlla il 31% del mercato europeo e il 30% di quello nordamericano, a conferma della leadership mondiale del made in Italy.


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