Dalle incognite su disponibilità e prezzi del gas alla corsa per sostituire le materie prime ucraine. L’industria ceramica italiana affronta la sfida del nuovo capitolo “rincari” in uno scenario di mercato che resta molto positivo. Il commento di Savorani, Tioli, Fabbri e Verdi.
Previsto nel 2022 un recupero del 9% degli investimenti in costruzioni in Sud Africa. Il tasso di crescita si stabilizzerà al +3,1% l’anno tra il 2023 e il 2025.
Consumi in crescita del 9,9% nel 2021 a 289 milioni di metri quadrati e importazioni ai massimi storici da 15 anni: 207 milioni mq per un valore di 2,5 miliardi di dollari, in aumento rispettivamente del 13,6% e del 25% sul 2020.
Nel 2021 toccato il livello più alto dal 2006, con 1,6 milioni di nuove unità abitative, in aumento del 15,6% sul 2020. Previsioni positive anche per il 2022.
Pubblicata da MECS l’indagine previsionale quinquennale sul mercato mondiale delle piastrelle ceramiche. Secondo il report “Ceramic Tile Market Forecast Analysis - Trend 2021-2025”, la produzione crescerà a un tasso medio annuo del 5%.
Il Centro Studi Acimac / MECS aggiorna l’analisi del commercio internazionale di sanitari in ceramica. Nel 2020, primo anno della pandemia, le esportazioni mondiali di sanitari hanno subito una contrazione del 5% sul 2019, andamento negativo diffuso in tutte le aree geografiche di produzione.
Roca, Kohler, Geberit e Toto si confermano ai vertici dell’industria mondiale dei sanitari in ceramica. Guarda la classifica 2020 dei maggiori gruppi del settore.
Secondo i preconsuntivi di Confindustria Ceramica e Prometeia, le vendite totali hanno raggiunto i 458 milioni mq, segnando un +12% sul 2019, anno pre-covid. L’export segna un +15% sul 2020 e un +13% sul 2019, mentre le vendite in Italia tornano a crescere dopo 20 anni (+9% sul 2019).
Secondo i preconsuntivi elaborati da MECS - Centro Studi Acimac - il giro d’affari dei costruttori italiani di macchine per ceramica sale quest’anno a 2.145 milioni di euro (+45% sul 2020). A preoccupare fortemente il settore l’aumento del 30% dei costi di produzione nonostante i 6 mesi di produzione assicurata per il 2022.
Bollette energetiche più che triplicate da inizio anno stanno annullando gli effetti della ripresa economica. A rischio la tenuta degli attuali volumi produttivi negli ultimi mesi dell’anno
L’impennata dei prezzi di materie prime, componentistica, logistica ed energia fa lievitare del 30% i costi di produzione del comparto macchine per ceramica. Mongardi (Acimac): “Rischiamo in poche settimane di vanificare interamente la ripresa”
Secondo l’indagine Cresme, nel 2021 il mercato globale delle costruzioni toccherà il livello record di 8.807 miliardi di Euro (+6,4% sul 2020) e continuerà a crescere fino al 2025 ad un tasso medio annuo del 3%.
Mohawk Industries, Lamosa e SCG salde sul podio. Per il 2021 tutti i grandi player confermano il recupero (o l’ulteriore crescita) della produzione, mentre le acquisizioni concluse quest’anno determineranno nuovi riposizionamenti in classifica.
Il Centro Studi Acimac / MECS anticipa su Ceramic World Review i dati principali della 9a edizione dello studio annuale “Produzione e consumo mondiali di piastrelle ceramiche”.
I ricavi nel secondo trimestre 2021 raggiungono i 417 milioni di euro, +11,5% rispetto al primo trimestre dell’anno. A preoccupare è l’incremento eccessivo dei costi.
L’industria italiana dei costruttori di macchine per ceramica e laterizio chiude il primo semestre 2021 con un incremento del fatturato del 54% sul primo semestre 2020 e del 12,8% sullo stesso periodo del 2019.
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